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“Chi ha sbagliato su Atac pagherà”. La denuncia alla Corte dei Conti

Parentopoli, biglietti clonati, super stipendi per i dirigenti. Infine, perdite milionarie. Questi solo per elencare alcuni degli scandali che hanno investito Atac negli ultimi anni. Un gruppo di cittadini/utenti ha detto basta e ha deciso di passare alle carte bollate, presentando una denuncia alla Corte dei Conti e un’azione popolare di responsabilità.

L’azione, portata avanti dall’Istituto Internazionale Consumo e Ambiente e dal Centro di Iniziativa per la Legalità Democratica, ha posto nel mirino sopratutto chi avrebbe dovuto controllare i conti e le azioni portate avanti dalla società di trasporto pubblico: citati il Ragioniere Generale, il Segretario Generale, il Collegio dei Sindaci, il Collegio dei Revisori che hanno esaminato le carte, ma anche l’assessore Guido Improta che non avrebbe risposto alle ripetute richieste di accessi agli atti. Una mancanza di trasparenza che secondo i richiedenti, dovrebbe portare alle dimissioni l’assessore alla Mobilità, visto l’indirizzo dato dal sindaco Marino che ad inizio mandato aveva detto di voler trasformare il Campidoglio in una casa di vetro.
Tra le richieste portate dai cittadini/utenti all’attenzione dell’azienda ci sono: l’affido di verifiche a soggetti esterni sia all’Amministrazione che all’azienda con requisiti di specchiata moralità, senza conflitti d’interesse e scelti con procedure ad evidenza pubblica per mettere fine all’immorale commistione tra controllore e controllato: la visione dei dati su stipendi e premi di produzione dei dirigenti: la visione dei pareri sulle assunzioni fatti dalle aziende che hanno svolto le selezioni; il sequestro conservativo delle liquidazioni di dirigenti e manager sotto inchiesta; la riconversione degli amministrativi assunti nel merito della cosiddetta “parentopoli” alle funzioni di autisti, controllori e manutentori.
Solo per questo ultimo punto l’azienda spenderebbe circa 1milione e 300mila euro l’anno, uno scandalo nello scandalo che secondo le associazioni non verrebbe cancellato dall’accordo che Atac ha stretto con i sindacati per assunzione di 350 nuovi autisti.

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