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Comunita’ del futuro

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Immaginando il mondo futuro una sola cosa è certa: non potremo tornare al mondo globalizzato di prima (documentario ). Il punto allora è che tipo di deglobalizzazione ci attende. Non vorremmo cioè che la deglobalizzazione fosse il cavallo di troia di scelte autarchiche di stampo sovranista. L’unica unità di misura significativa per una deglobalizzazione non autarchica è quella europea. Di contropasso serve una riscrittura della geografia istituzionale che avvicini gli enti di prossimità al livello nazionale ed europeo diminuendo nel contempo l’attuale superfetazione dei poteri. Un buon compromesso potrebbe essere il progetto della Società Geografica Italiana ( link ). Resta il punto fondamentale dell’intermediazione tra gli enti di prossimità e i cittadini. Da più autorevoli voci cresce la proposta di puntare sulle comunità territoriali. La stessa UE punta, per la fondamentale partita della riconversione energetica, sulle comunità energetiche ( link ). Noi puntiamo su una riscrittura urbanistica che concentri più attività possibili in un quartiere ( vedi: https://www.touringclub.it/notizie-di-viaggio/il-futuro-e-la-citta-del-quarto-dora-una-proposta-innovativa-da-parigi-per/immagine/6/il-recupero-dell-area-di-un-incrocio-secondo-il-modello-de-la-ville-du-quart-d-heure?fbclid=IwAR1jkvbHxUIPnkgkbHkxBSwcRxUaB6S6dBtb1r3nzRA31mvcGn4GSZ–XgM ) Ma la ristrutturazione urbanistica è solo un primo passo, il nucleo del cambio di paradigma è la creazione di “comunità di relazioni”. Queste comunità saranno basate sullo scambio di beni e servizi tali da esaudire il più completamente possibile le necessità del quartiere. I punti qualificanti saranno i servizi essenziali a cominciare dall’autoproduzione energetica alternativa. Questa produzione sarà la base valoriale degli altri scambi ad esempio prendendo ad unità di misura di base degli scambi il kw. A questo punto saranno implementati tutti i tipi di scambi possibili avendo una base di scambio valoriale (moneta complementare: https://www.democratica.com/focus/sardex-sardegna-finanza-credito/?fbclid=IwAR1ndyKk–pQrIR-JjopEcxKWpVn9VTai4HyO9xvzozyUrd24WPILR1OyDw ): per i servizi una delle prime implementazioni dovrà essere di teleassistenza e telemedicina; per i beni ci si baserà sulle reti di commercio di prossimità a cominciare dagli alimentari a filiera corta (gruppi di acquisto condominiali: https://ressroma.it/come-organizzare-un-gruppo-di-acquisto-condominiale/?fbclid=IwAR1oi2HHduOgpZif-PKFaM4v2J4wUT15Km-fOS_WFenVVAtL1SwzJjZ9p_c )

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