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I paradossi (testo strettamente riservato ad ultra sessantenni)

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foto di Tommaso Capezzone

In democrazia la maggioranza si afferma con la sua calma distensione e prende possesso degli strumenti di governo secondo regole definite.
Ma cosa succede se la maggioranza non sa dove andare? Per carità non è la prima volta che succede, non ho mai capito dove voleva andare Berlusconi con la sua “rivoluzione liberale” tradotta poi in aiuti di stato e in allargamento dei Monopoli a se stesso, ma anche la nuova frontiera veltroniana appariva così lontana all’orizzonte da sfumare in molte nuances indecifrabili, si capiva solo che bisognava andare, non si poteva stare fermi a meditare; alcuni dicevano che bisognava andare verso l’Europa, altri verso l’innovazione. Molti non sapendo dove andare sono rimasti al palo.
Non c’è confronto con la schietta certezza di De Gasperi o di Togliatti. E neanche con la complessità di Nenni o l’illuminismo di Giorgio Ruffolo o di Antonio Giolitti con la loro programmazione economica rincorsa sotto la protezione di La Malfa.
Ma anche nella seconda DC, nella evidente trasformazione in balena bianca, era chiaro che si cercava la conservazione immobile del potere, che immobile non può essere e quindi distrugge chi vuole immobilizzarlo.
Versificava Pindaro:”O anima mia, non aspirare alla vita immortale, ma esaurisci il campo del possibile (Pitiche III)”.
Poi, nella caduta degli dei e delle ideologie, tutto si fa confuso e nella confusione arriviamo all’oggi, ai nostri movimentisti appassionati di onestà che ci ricordano con la sapiente bonomia delle mamme o delle maestre che “ no, così non si fa, bisogna fare i bravi ed essere buoni”.
I nostri movimentisti, attivano un funzionalismo che tende alla valutazione e alla risoluzione immediata di problemi contingenti. Sapendo che il funzionalismo sociologico ha ricoperto per diversi anni una posizione dominante, sicuramente saranno figli di Talcott, di Parson o di Merton ma, forse, hanno perso di vista Kurt Lewin che sottolineava un micro funzionalismo legato all’individuo più che ai sistemi, per esempio aiutando una comunità locale ad affrontare i conflitti con le minoranze invece di prenderne il vantaggio elettorale dalla loro delimitazione/esclusione.
Comunque è andata così, il nostro caro PD, evoluto a Roma negli ultimi dieci anni in una pluralità di comitati d’interesse, senza riuscire ad esprimere una personalità e un gruppo dirigente dignitoso o attraente, dopo la parentesi di una buona campagna elettorale di Roberto Giachetti, ci lascia un campo desertificato colmo di relazioni incerte. La Sinistra-sinistra si accontenta di un Aventino pieno di “l’avevo detto” ma con qualche coda di paglia. La Destra pensosa non sa decidersi se sentire la deriva quale prodotto di un suo ribellismo mai abbandonato.
Quindi torniamo alla direzione che nella responsabilità politica dovrà trovare una soluzione:
Lo status di Roma Capitale sarà affermato, praticato e richiesto? A Napoli con De Magistris ci stiamo avvicinando alla fondazione di una Repubblica Partenopea!
Il decentramento dei Municipi sarà reso completo anche nella gestione autonoma di bilancio e personale?
Il PGR sarà rimesso in discussione e trasformato nella pianificazione rigenerativa dell’edilizia?
La tecnologia sarà la struttura portante della trasparenza e della partecipazione civica ?
La pianificazione sociale curerà a rammendo periferie e enclavi abbandonate? Sarà lo stare insieme nei margini la presa in cura della città?
Roma, grande comune agricolo, sarà un sistema?
I trasporti saranno un insieme intermodale regionale con una forte regia di FF.SS.?
Quali relazioni si intrecceranno con la programmazione della Regione ? Oh scusate nessuna! E’ un area infetta quindi non frequentabile.
Cosi senza risposte, con allegria andiamo incontro al futuro, il cambiamento è compiuto, sazi, possiamo ritirarci e continuare a far vivere i comportamenti individuali che hanno prodotto il nostro passato:
Girotondo, girotondo,
girotondo di bambini,
furbi, allegri,birichini,
tutti intorno al vecchio mondo….
(Rodari)

20 giugno 2016

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