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Il CILD ottiene una sentenza favorevole all’azione popolare

Grazie al CILD il Tribunale di Roma, con una importante e significativa sentenza, riconosce il diritto dei cittadini del Comune di Roma a promuovere un’azione popolare a tutela di un bene pubblico della città.
Con la sentenza n. 84/2016 pubblicata lo scorso 7 gennaio 2016, il Tribunale ordinario di Roma, Giudice dott. Archidiacono ha riconosciuto il diritto di due cittadini elettori del Comune di Roma, il sig. Giuseppe Lo Mastro e il sig. Francesco Romano, a proporre un’azione popolare con la quale, sostituendosi al Comune di Roma rimasto inerte, hanno richiesto l’accertamento della costituzione di un pacifico ed ultracinquantennale diritto di uso pubblico su un terreno (sito in piazza Sergio Corazzini) che era stato abusivamente occupato e illegittimamente sottratto alla disponibilità dei cittadini, con conseguente condanna dei privati alla restituzione alla cittadinanza del bene stesso e al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali causati dalla occupazione abusiva del terreno in oggetto.
Come è noto l’azione popolare è uno strumento giuridico, di origini antichissime ma dalle innovative possibilità applicative, che consente al cittadino di intraprendere azioni giudiziarie al posto del comune di residenza, nel caso in cui il comune sia rimasto inerte di fronte ad abusi commessi in danno dell’amministrazione o abbia omesso di esercitare propri diritti.
L’ente territoriale per il quale si agisce è il beneficiario dell’azione promossa, che non porta alcun vantaggio individuale al cittadino proponente, se non quale membro della collettività di cui fa parte.
Tale diritto è qualificato dalla sentenza del Tribunale di Roma come il diritto potestativo di ciascun cittadino di avviare un’azione giudiziaria di natura sostitutiva o suppletiva della legittimazione riservata all’ente locale a tutela di un suo interesse o diritto.
In tal modo, grazie all’iniziativa di due cittadini romani, soci ed aderenti del CILD, è tornata alla collettività la fruizione ed il possesso di uno spazio pubblico che era stato illegittimamente sottratto da privati ed è stato riconosciuto il diritto del comune di Roma ad ottenere un congruo risarcimento del danno, nonostante che il comune non avesse adottato alcuna iniziativa per recuperare il bene.
Un esempio virtuoso di cittadinanza attiva a tutela di un bene comune.

Sentenza per esteso

One Response to Il CILD ottiene una sentenza favorevole all’azione popolare

  1. Vito De Russis Rispondi

    26 maggio 2016 a 04:28

    2003. Nelle 24 ore successive al 22 settembre 2003, un rappresentante dell’Associazione per i Diritti dei Pedoni di Roma e del Lazio – ADP (ADP n. 1986 a Roma e costituita con atto notaio Bianchi del 17.01.1990) accerta la costruzione di un muro di bandoni che impedisce l’uso pubblico dell’area denominata “Piazza Sergio Corazzini” e riconosce che è un problema da risolvere; ritenendolo consono agli scopi sociali dell’ADP, prospetta ai cittadini presenti il possibile coinvolgimento di quella Associazione. Inizia per l’ADP – 13 anni fa – l’operazione della attiva collaborazione alla restituzione ai cittadini di quell’area di 307,31 mq. “destinata a piazzale o giardino pubblico” per volontà della Pontificia Opera, volontà sancita nell’Atto di Compravendita n. 12295 del 10.06.1953 per Notaio Severino Urbani. Troviamo l’ADP concreta protagonista anche nelle sedi giudiziarie: TAR del Lazio, sentenza del 2005; Consiglio di Stato, sentenza del 2009. “In costanza della inerzia ultraannale dell’ente pubblico territoriale legittimato ad esigere la tutela prevista quale titolare diritto della situazione sostanziale meritevole di ottenere un provvedimento giurisdizionale ripristinatoria del possesso”, era inevitabile l’utilizzazione dell’azione popolare ai sensi dell’art. 9 del TUEL; quindi, nel 2009, con l’azione popolare è proseguita l’attività giudiziaria dell’ADP (anche se non appare nella sentenza n. 84/2016 pubblicata il 07.01.2016 emessa dalla II SEZ. Civile del Tribunale Ordinario di Roma).
    In questi 13 anni – 2003/2016 – l’ADP ha registrato la collaborazione di persone che scomparivano e persone che arrivavano, persone che nascevano; non risultano salvatori della patria oltre all’avvocato Giuseppe Lo Mastro (membro del Direttivo ADP) il quale – con l’unanime riconoscimento della sua alta professionalità e passione – ha diritto a ricevere il “Grazie a Te, avv. Giuseppe Lo Mastro, i vari Tribunali …… e Piazza Sergio Corazzini viene, ripetutamente, restituita ai cittadini romani”.

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