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Oggi Davide ha vinto contro Golia

B12E9DB8-2398-472A-B24C-025720997D3FL’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato ci ha appena notificato il decreto con cui ha ufficialmente riconosciuto che c’è stata «un’intesa di boicottaggio» nazionale da parte di ANICA e ANEC nei confronti delle arene gratuite su tutto il territorio italiano. L’antitrust ha quindi imposto misure cautelari con carattere di massima urgenza: «i comportamenti di tali soggetti, come riscontrati, impediscono a dette arene di approvvigionarsi di film da programmare nelle manifestazioni estive». «In particolare la misura cautelare adottata dall’Autorità – intervenuta su richiesta della Cinemusica Nova dell’Emilia Romagna, del Laboratorio di Quartiere Giambellino-Lorenteggio della Lombardia e naturalmente del Piccolo America – mira a impedire che si produca un danno grave e irreparabile per la concorrenza per effetto del quale al consumatore verrebbe sottratta – per il 2020 – la possibilità di fruire del servizio di intrattenimento e culturale oggetto del presente procedimento». A tal fine, l’Autorità ha applicato l’articolo 14-bis della legge n. 287/90, disponendo che le Associazioni di Categoria di distributori ed esercenti «cessino immediatamente di dare attuazione all’intesa contestata nel procedimento avviato il 17 giugno u.s. (ancora in corso) intimando loro, al contempo, la revoca delle comunicazioni/indicazioni contenenti ogni forma di condizionamento e/o orientamento della strategia di commercializzazione del prodotto cinematografico, dandone adeguata comunicazione agli iscritti». «ANICA, ANEC e ANEC Lazio, entro cinque giorni dalla notifica del provvedimento di adozione delle misure cautelari, devono inviare ciascuna per proprio conto una relazione dettagliata sull’attività svolta per ottemperare alla delibera odierna» ordina l’AGCM. Ci teniamo a dare la nostra solidarietà a tutti i cinema, le case di distribuzione e produzione d’Italia in difficoltà causa COVID, agli autori, registi, attori e maestranze, che sono rimasti fermi in questi mesi. A loro tutti diciamo che rompere il muro della lobby del settore è possibile. Le associazioni di categoria non hanno mai tutelato e agevolato il lavoro delle piccole realtà indipendenti nei territori e a queste noi rivolgiamo il nostro appello: camminiamo uniti, una nuova industria culturale è possibile. Speriamo ora che con questa misura cautelare molte realtà italiane, bloccate dal boicottaggio, potranno finalmente inaugurare la loro stagione estiva e ritornare a dare lavoro a centinaia di famiglie, dando anche il loro contributo alla ripartenza economica del settore culturale. Quello di oggi è un nuovo inizio per riappropriarci del diritto di tutti di lavorare in un mercato libero e di poter garantire l’accesso alla cultura anche gratuitamente. Grazie all’avvocato Claudio Giangiacomo. Grazie a chi c’è rimasto accanto. Grazie alle nostre famiglie. Grazie a tutti.

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