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SCEGLIERE O FARSI SCEGLIERE ?

Schermata 2021-03-26 alle 07.56.55La ricerca “I NUOVI NUMERI DELLO STREAMING VIDEO” pubblicata nei giorni scorsi da SENSEMAKERS https://www.sensemakers.it/news/boom-video-streaming-tra-crescita-delle-tv-connesse-e-rafforzamento-degli-svod evidenzia in modo tangibile gli effetti della pandemia sulla fruizione degli spettacoli video.

In particolare la fruizione video indotta dalla pandemia ha fatto crescere il consumo di streaming digitale del 52% rispetto all’anno precedente superando di gran lunga la crescita, pur sostanziosa del consumo di programmi televisivi classici che si è attestata all’11%.

In questo quadro di lievitazione del video a domanda, lo spettatore s’impatta sui cataloghi delle piattaforme allestiti come vetrine sempre più accattivanti e profilati sugli spettatori allo scopo di accaparrarsi sempre più consenso. Questo però non significa utilizzare in pieno le potenzialità delle piattaforme per costruire percorsi personali utili per se piuttosto che per il venditore. Come se si entrasse in libreria  senza idee per scegliere i libri rispondendo all’impulso attrattore della copertina. Questo meccanismo di stimolo risposta vale sopratutto per lo spettacolo cinematografico in cui eravamo abituati a scegliere i titoli sulla base dell’offerta disponibile nelle sale. Per trasposizione del meccanismo ora si continuano a scegliere scorrendo la vetrina delle singole piattaforme.

Come prima impressione sembra di poter scegliere fra un’offerta smisurata in realtà si vede una selezione anche ridotta della produzione e forse neppure sempre vagliata per qualità. 

Immedesimati nell’imbarazzo della scelta fra mille e mille titoli pressoché ignoti vi proponiamo di predisporre voi una lista della spesa costruita proprio su menù personalizzati in cui sia la qualità e l’interesse personale a dettare le regole.

Per esempio si può partire dalla lista dei film vincitori di rassegne importanti per costruire un elenco e in base ai titoli evidenziati nell’elenco andare a cercarsi i film sulle diverse piattaforme e canali di streaming.

Personalmente ho ricomposto la serie dei film Vincitori del Leone d’Oro di Venezia circa una settantina di film dal 1946 ad oggi sufficienti per impegnare un bel numero di serate in una galoppata all’indietro o in avanti nel gusto e nella sensibilità cinematografica. Una volta costruita la lista e ritrovati i titoli sulle diverse piattaforme si scopre subito come solo una parte di questi sia reperibile on-line. Infatti, diversi titoli pur qualificati per il premio ricevuto non sono disponibili a dimostrazione che il mercato e la qualità non sempre viaggiano in parallelo.

Con questo suggerimento le serate non sanno più gravate dell’affannosa ricerca del meno peggio ma possono seguire un percorso di scoperta di materiali di qualità poco noti che testimoniano anche l’evoluzione dei criteri di giudizio nel tempo. 

In conclusione scegliere per proprio conto i piatti/film da consumare piuttosto che presentarsi con il vassoio in mano a raccogliere quello che propinano i grandi cataloghi in rete.

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