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SCUOLA. Per i servizi ai disabili l’esperienza “non conta”

I bandi per l’attribuzione del servizio di assistenza specialistica per gli alunni diversamente abili privilegiavano chi aveva già prestato lo stesso servizio nella scuola in questione. Ma i bandi sono stati rifatti, grazie alle osservazioni fatte da OPA.

Tra le prime questioni di cui si è occupato l’Osservatorio per la Pubblica Amministrazione – che è sorto per fornire alle pubbliche amministrazioni, agli operatori, e tra questi in particolare alle realtà del Terzo settore e della cooperazione sociale, uno strumento imparziale di approfondimento ed analisi delle gare pubbliche – vi è stata quella relativa ad una serie di bandi di gara pubblicati da diversi istituti scolastici di Roma per l’affidamento del servizio di assistenza specialistica per l’integrazione degli alunni diversamente abili. In questi bandi veniva attribuito un rilevante punteggio, nella valutazione dell’offerta tecnica, a favore del soggetto che aveva già svolto negli anni precedenti il servizio per la stazione appaltante stessa.

Infatti, come emerso dall’analisi degli atti di gara di alcuni Istituti scolastici di Roma (Istituto Statale Biagio Pascal, Istituto d’Istruzione Superiore L. Lombardo Radice e Istituto Professionale Statale Amerigo Vespucci), non sussistevano ragioni sufficienti per giustificare un rilevante nesso tra la qualità del servizio offerto e la circostanza di avere già prestato il servizio presso la stazione appaltante, rispetto a quello reso in altri istituti scolastici.

A titolo esemplificativo, il capitolato dell’Istituto Statale Biagio Pascal prevedeva l’attribuzione di ben 30 punti su 100 al “servizio specifico prestato presso l’ITIS B. Pascal di Roma negli ultimi 5 anni scolastici”; in quello dell’Istituto L. Lombardo Radice veniva attribuito il raddoppio del punteggio stabilito per il servizio prestato in qualità di assistente specialistico presso Istituti di secondo grado, nell’ipotesi in cui tale servizio si sia svolto nell’ambito del medesimo Istituto d’istruzione L. Lombardo Radice; quello dell’Istituto Professionale Statale Amerigo Vespucci prevedeva l’attribuzione di ben 20 punti su 100 alla “precedente attività svolta presso IPSSEOA Amerigo Vespucci”.

Tali previsioni risultavano discriminanti ed irragionevoli rispetto agli altri operatori, che non hanno intrattenuto rapporti contrattuali con la stazione appaltante, pur avendo svolto servizi identici a quelli oggetto del bando in altri istituti.

Una previsione di questa natura, infatti, pone una rilevante barriera all’entrata ed una irragionevole rendita di posizione nella selezione del soggetto più idoneo all’erogazione del servizio di assistenza specialistica ai disabili, precludendo in tal modo di selezionare ed individuare il contraente più idoneo all’espletamento del sevizio in questione.

OPA ha pertanto invitato gli istituti scolastici a rettificare i criteri di aggiudicazione delle procedure in corso, escludendo l’attribuzione di un punteggio per il servizio specifico prestato presso la stazione appaltante, in modo da renderle conformi ai principi di non discriminazione, tutela della concorrenza ed imparzialità, nonché di correttezza, economicità, efficacia, lealtà e buona fede.

Gli istituti scolastici, ricevuta la segnalazione dell’Osservatorio, hanno recepito le indicazioni proposte ed hanno disposto in autotutela la revoca d’ufficio del bando di gara, procedendo all’indizione di una nuova gara.

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